ricevo e pubblico molto volentieri:
amo il legno
io lo ascolto
lo leggo attenta
lo capisco
lo studio
parlo al tronco d'albero
ci sento la vita circolante
infilo il naso nelle fessure spaccate e lo annuso
lo accarezzo con la mano aperta nel palmo
ne sento la vita ruvida segnata sul verticale
lo respiro ossigenata se ha foglie primavere
ne contemplo il riposo nella quiescenza del freddo
mi sento piccola
passo lieve il dito circolare sui nodi
come sui miei grovigli interni
sfioro delicata le gemme non resisto
così vivo osservando i particolari
ora vedo intorno a me un dono marrone di corteccia platana
il cuore giallo di una foglia essiccata della mia Gingko
grigio metallo di graffette reso vivo da conchiglie petali fiori sassolini semi
alle pareti foto di fughe negli spazi senza confini
animali di cieli acque terre
perchè non sono fuori mi domando
a cercare il mio viaggio di Marco Polo
nelle Vite che tengo sul mio tavolo
nelle storie appese ai piani dritti
mi cerco nelle letture
mi scopro
mi soffro
mi curo
mi sorprendo viaggiante nelle storie di altri
mi faccio solletichi o carezze di poesia
mi ascolto leggere
altre voci che leggono ascolto
sento i pensieri miei e li metto accanto agli altri che sento
ne faccio un mazzetto come fossero erbe aromatiche
ci condisco il cibo che mi da sostegno
sono il paese che attraverso
divento il paese di ciascuno che mi attraversa
ma dentro sono anche il viaggio che vi compio
perchè di tutti i paesi attraversati a me resta comunque il mio viaggio
paese io di molti altri
fonte ristoro quiete
è rischioso essere troppo paese
ci si può perdere
soprattutto si dimentica il viaggio da compiere
il nostro
se il paese da attraversare siamo noi
paese e viaggio coincidono
forse ho imboccato un sentiero stretto
fra le mie parole c'è la nebbia
ma sto bene
cammino tranquilla
nel silenzio degli uomini
sotto i piedi adoro il rumore spezzato di foglie secche
accendo la torcia che ho sulla testa
mi faccio luce
Buon viaggio a tutti,
Simo




Nessun commento:
Posta un commento