30 gennaio 2006

pirati, haker e libertà

i moschettieri combattono per la libertà; leggete (anche se è un po' lungo) questo manifesto sulla libertà
10 e lode a chi copia
grazie al Prof. Renzo Davoli autore e a Omar Schieratura dove sul sio sito c'è questo il link interssante


23 gennaio 2006

23.1.1966; Quarant'anni

"...ho la vostra età e mi sembra di essere vostro figlio.
Perché io mi diverto ad avere trent'anni, io me li bevo come un liquore i trent'anni: non li appassisco in una precoce vecchiaia ciclostilata su carta carbone.
Ascoltami: sono stupendi i trent'anni, ed anche i trentuno, i trentadue, i trentatre, i trentaquattro, i trentacinque!
Sono stupendi perché sono liberi, ribelli, fuorilegge, perché è finita l'angoscia dell'attesa, non è cominciata la malinconia del declino, perché siamo lucidi, finalmente, a trent'anni!
Se siamo religiosi, siamo religiosi convinti.
Se siamo atei siamo atei convinti.
Se siamo dubbiosi, siamo dubbiosi senza vergogna.
E non temiamo le beffe dei ragazzi perché anche noi siamo giovani, non temiamo i rimproveri degli adulti perché anche noi siamo adulti.
Non temiamo il peccato perché abbiamo capito che il peccato è un punto di vista, non temiamo la disubbidienza perché abbiamo capito che la disubbidienza è nobile.
Non temiamo la punizione perché abbiamo concluso che i conti non dobbiamo più farli con la maestra di scuola e non dobbiamo ancora farli col prete dell'olio santo.
Li facciamo con noi stessi e basta, col nostro dolore da grandi.
Siamo un campo di grano maturo, a trent'anni, non più acerbi e non ancora secchi: la linfa scorre in noi con la pressione giusta, gonfia di vita.
È viva ogni nostra gioia, è viva ogni nostra pena, si ride e si piange come non riuscirai mai più, si pensa e si capisce come non riuscirà mai più.
Abbiamo raggiunto la cima della montagna e tutto è chiaro là in cima: la strada per cui siamo saliti, la strada per cui scenderemo.
Un po' ansimanti e tuttavia freschi, non succederà più di sederci nel mezzo a guardare indietro e in avanti, a meditare sulla nostra fortuna..."

e mio me ne sento 30. Non per l'anagrafe, certo!
tratto da "Se il sole muore" di Oriana Fallaci
sempre grazie a Simona

18 gennaio 2006

Quercia a Paderno di Mercato Saraceno II; la poesia sugli alberi


"Così mi trovo a stare la giornata in un giardino a badare ad alberi e fiori e a stare zitto in molti modi e dentro qualche pensiero di passaggio, una canzone, la pausa di una nuvola che toglie sole e peso dalla schiena.

Vado per il campo con un nuovo alberello di melo da piantare.

Lo metto giù, lo giro, guardo i suoi rami appena accennati tentare posto nello spazio intorno.

Un albero ha bisogno di due cose: sostanza sotto terra e bellezza fuori. Sono creature concrete ma spinte da una forza di eleganza. Bellezza necessaria a loro è vento, luce, uccelli, grilli, formiche e un traguardo di stelle verso cui puntare la formula dei rami.

La macchina che negli alberi spinge linfa in alto è bellezza, perché solo la bellezza in natura contraddice la gravità.

Senza bellezza l'albero non vuole. Perciò mi fermo in un punto del campo e chiedo: "Qui vuoi?".

Non mi aspetto una risposta, un segno nel pugno in cui tengo il suo tronco, però mi piace dire una parola all'albero. Lui sente i bordi, gli orizzonti e cerca un punto esatto per sorgere.

Un albero ascolta comete, pianeti, ammassi e sciami. Sente le tempeste sul sole e le cicale addosso con la stessa premura di vegliare. Un albero è alleanza tra il vicino e il perfetto lontano.

Se viene da un vivaio e deve attecchire in suolo sconosciuto, è confuso come un ragazzo di campagna al suo primo giorno di fabbrica. Così lo porto a spasso prima di scavargli il posto."


p.s.: ma c'è chi non la pensa come Erri De Luca. Grazie a Simona per il contributo!

Flickr

This is a test post from flickr, a fancy photo sharing thing.

16 gennaio 2006

palafitte



che non si possa tuffarsi/fare il bagno perché è inveno? Ho dei forti dubbi... dove siamo?

11 gennaio 2006

il cielo

foto fresca, fresca del cielo su Montecastello a Mercato Saraceno... un bel regalo il sole oggi!


Quante volte ho guardato al cielo
ma il mio destino è cieco e non lo sa...
che non c'è pietà, per chi non prega e si convincerà
che non è solo una macchia scura... il cielo...

Quante volte avrei preso il volo
ma le ali le ha bruciate già
la mia vanità e la presenza di chi è andato già
rubandomi la libertà... il cielo...

Quanti amori conquistano il cielo
perle d'oro nell'immensità
qualcuna cadrà, qualcuna invece il tempo vincerà
finché avrà abbastanza stelle... il cielo...

Quanta violenza sotto questo cielo
un altro figlio nasce, e non lo vuoi
gli spermatozoi, l'unica forza tutto ciò che hai...
ma che uomo sei se non hai... il cielo...

05 gennaio 2006

La Befana vien di notte..



cari bambini che siamo tutti un po' noi, è tempo di scrivere la letterina alla nostra befana


La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
col cappello alla romana...

VIVA VIVA LA BEFANA!



02 gennaio 2006

31.12.2005: capodanno a casa Gori





chi dice che a casa non ci si diverte? Noi ci siamo divertiti e abbiamo concluso l'anno mangiando... abbiamo giocato fino al mattino!
Altroché cenoni da 70 euro ed oltre!!!

 
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